Categoria: Chiese e Monumenti
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La Cappella di San Gaetano di Thiene
Un itinerario insolito ci porta nel territorio di Manduria alla ricerca di «tracce e segni di una dimenticata o sconosciuta fede religiosa», quella di coloro che, recandosi quotidianamente nei campi, sentivano l’intima urgenza di esprimere con spontanea sacralità un sentimento religioso-devozionale che non si esaurisse nella ‘pietas’, ma si traducesse in Testimonianze cristiane nel territorio…
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‘Il Calvario trionfato’
Il termine Calvario deriva etimologicamente dal latino Calvariae locus cioè ‘luogo del cranio’, in seguito divenuto Calvarium; tale termine è la traduzione dell’aramaico gūlgūta (cranio, teschio) divenuto in greco Golgotha. Nella Bibbia il Calvario è il nome del monte su cui fu crocifisso Gesù, al quale Egli arriva dopo un percorso di estrema sofferenza (la…
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La singolare storia del quadro raffigurante San Pietro nel santuario di Bevagna
«Quel quadro di legno di noce, intorno all’origine del quale tanto si dice e nulla si sa di preciso, conta molti secoli e spesso i secoli la vincono anche sulle tradizioni». Così scrive il Tarentini a proposito del ritratto di Pietro[1] conservato nel santuario di Bevagna che, tradizione vuole, essere stato dipinto da S. Luca…
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Bianca Tragni, “San Pietro in Bevagna tra religiosità popolare e folklore”
Il saggio di Bianca Tragni è parte del volume S. Pietro in Bevagna nella storia e nella tradizione, CRSEC TA/55 Manduria 1993, in cui sono presenti altri due contributi, San Pietro in Bevagna: un monastero benedettino di Giovanni Lunardi o.s.b. e Saggio bibliografico su San Pietro in Bevagna di Elio Dimitri. Il Santuario di San…
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La Cappella della Pietà ‘extra moenia’
È il Tarentini il primo a occuparsi di questo luogo di culto, scrivendone nel suo Manduria Sacra (Ed. Barbieri, 2000). Il primo riferimento ad essa è contenuto negli atti della visita del Vescovo Francia nel 1698, in cui si distinguono due cappelle «ambe sotto lo stesso titolo», distinte solamente dalla loro posizione: la Cappella di…
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La chiesa di San Francesco: l’abside
La chiesa di San Francesco a Manduria custodisce al suo interno opere d’arte di elevato valore storico-artistico, collocabili sommariamente tra la seconda metà del secolo XVII e la prima metà del XVIII: pitture lungo le pareti della navata, sculture lignee e in cartapesta di Santi a cui sono intitolati i sei altari laterali, fra i…
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Quando Bartolo Longo giunse a Manduria
La festività della Madonna del Rosario è fortemente sentita e partecipata nella nostra città. Il ricco programma religioso per la celebrazione di Maria SS.ma, Regina del Rosario, ha inizio il 30 aprile con la vestizione e l’intronizzazione della statua, prosegue con un triduo di preghiera nei giorni 5-6-7 maggio, in vista della solennità dell’8 maggio,…
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![La Veglia Pasquale[1]](https://www.archeorizzonti.it/wp-content/uploads/2026/04/Grey-Minimalist-Fashion-Catalog-Facebook-Post.png)
La Veglia Pasquale[1]
Il Sabato Santo viene attualmente vissuto nella dimensione del silenzio, della meditazione e della mestizia fino alla Veglia solenne, qualche ora prima della mezzanotte, quando il canto del Gloria e il suono a distesa delle campane risucchiano il silenzio luttuoso dei giorni precedenti, spargendo note di speranza in tutto il mondo cristiano. La Veglia Pasquale…
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![Il Venerdì Santo a Manduria — La messa “scurdata” e la processione dei Misteri[1]](https://www.archeorizzonti.it/wp-content/uploads/2026/04/PRIMO.png)
Il Venerdì Santo a Manduria — La messa “scurdata” e la processione dei Misteri[1]
Il giorno di Venerdì Santo la Chiesa ripercorre le ultime fasi della vita terrena di Gesù, dal suo arresto fino alla morte, attraverso la Solenne Azione Liturgica della Passione, articolata nella lettura della Parola, nell’adorazione della Croce e nella Comunione (le particole sono quelle consacrate la sera del Giovedì Santo, conservate nell’altare della Reposizione e…
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![Il Giovedì Santo a Manduria – “Li piatti ti Crištu”[1]](https://www.archeorizzonti.it/wp-content/uploads/2026/04/Sepolcri.jpg)
Il Giovedì Santo a Manduria – “Li piatti ti Crištu”[1]
Il Giovedì Santo ha inizio il Triduo Pasquale, i tre giorni più ricchi di significato per la cristianità. Si comincia con la celebrazione della Messa in Coena Domini, al termine della quale le Croci vengono velate (eccetto quella d’altare che viene levata), le campane, fatte suonare fino al ‘Santo’, rimangono silenziose[2] e gli altari ‘spogliati’…
