NOTE A MARGINE — Dacia Maraini, Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza, Rizzoli 2014
Il nostro intento di approfondire il percorso dell’evoluzione della donna è proseguito con la lettura del saggio-romanzo storico ed esistenziale Chiara di Assisi. Elogio della disobbedienza di Dacia Maraini.
L’autrice si conferma un’attenta e sensibile indagatrice della condizione femminile nel Basso Medioevo.
Il libro si apre con una fitta corrispondenza telematica tra Dacia Maraini e Chiara Mandalà, una ragazza siciliana di diciannove anni, tormentata da ansie esistenziali e da un difficile rapporto con il cibo.
La giovane chiede alla scrittrice di dedicare un libro a Chiara d’Assisi, affinché possa comprendere meglio il significato del nome che porta.
Dacia Maraini, incuriosita e al tempo stesso dubbiosa dalla richiesta ricevuta, racconta con stile elegante e con una prosa intensa e coinvolgente la tormentata esistenza di Chiara d’Assisi, vissuta nel Medioevo.
Chiara non fu soltanto una santa, ma anche una giovane donna coraggiosa e rivoluzionaria. Ricca e nobile, abbandonò ogni privilegio dopo aver ascoltato il messaggio di Francesco.
La sua fu una rinuncia volontaria al possesso materiale: una povertà radicale vissuta come forma di indipendenza e di liberazione interiore, in una società dominata dagli uomini.
Ciò che rende la narrazione particolarmente avvincente è la descrizione della vita della santa: i miracoli compiuti, i sacrifici affrontati, i gesti quotidiani, i sogni e le speranze che accompagnarono il suo cammino spirituale.
La nuova regola monastica da lei voluta fu approvata dal pontefice Innocenzo IV appena due giorni prima della sua morte, quasi a suggellare il valore di una vita interamente dedicata alla fede, alla libertà e alla dignità femminile.


