ArcheOrizzonti

Storia locale, tradizioni e curiosità su Manduria

“Il Maggio dei Libri”

Si conclude oggi la rassegna Il Maggio dei Libri iniziata il 23 aprile scorso con la celebrazione della Giornata Mondiale del Libro.

Per l’occasione, ArcheOrizzonti ha presentato ogni settimana alcune proposte di lettura, espressione di vari generi e stili letterari.

Il tema di quest’anno proposto dal Cepell (Centro per il Libro e la Lettura) ha richiamato le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco:  “Ogni libro è una creatura viva”.

Dei filoni tematici ad esso afferenti, abbiamo accolto “Creature in cammino” e “Creature del nostro tempo”.

Per il primo percorso, abbiamo proposto la lettura di Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse e di Dall’Alaska alla Patagonia di Valeria Barbi  e, nella settimana successiva, Come d’aria  di Ada D’adamo, La fisica degli abbracci di Anna Vivarelli, US di Michele Cocchi: “Creature in cammino”, viaggi interiori di sola andata, perché il ritorno, quando c’è, è un cammino nuovo, che insegna a  stare al mondo in un altro modo.

Il secondo filone è stato introdotto dalle letture di  La masseria delle allodole di  Antonia Arlan, Io sono Malala, di  Malala Yousafzai,  Cipì – “La guerra” di Mario Lodi: “Creature del nostro tempo”, protagonisti, loro malgrado, di vicende che gridano in un tempo che non è solo il ‘nostro’, ma che appartiene alla Storia e all’umanità intera. 

Nella settimana successiva abbiamo voluto esaltare l’eccellenza creativa che, talvolta, accompagna la scrittura narrativa. Le proposte di lettura sono state: Il paese di Federico di Antonio Nardone, Kafka sulla spiaggia di Haruki Murakami; Cipì di Mario Lodi.

In nome della bibliodiversità, si è dato spazio a una lettura appartenente al genere distopico.

La caratteristica principale del romanzo distopico è la descrizione di una società  del futuro, considerata in quel tempo esemplare, nella quale però alcuni tratti sociali e politici esistenti nel tempo passato sono stati talmente estremizzati da aver reso il mondo una realtà invivibile perché oppressiva e disumana.

Una critica sociale e politica in veste narrativa, che invita il lettore a riflettere profondamente su temi e aspetti del proprio tempo tendenzialmente negativi, ma percepiti come immutabili. Appartengono al genere distopico: 1984 di George Orwell, Il mondo nuovo di Aldous Huxley, Fahrenheit 451 di Ray Bradbury, Hunger Games di Suzanne Collins. Spostandoci in tempi a noi più recenti, abbiamo proposto Il racconto dell’ancella di Matgaret Atwood.

Per concludere il piacevole percorso letterario intrapreso abbiamo proposto una preziosità libraria, appartenente alla letteratura ergodica.

Molto più di un’insolita modalità di lettura, la letteratura ergodica prevede il coinvolgimento attivo del lettore, un impegno molto più significativo di quello necessario per una lettura abituale: una bizzarra impaginazione grafica, impegnativi layout di pagina, pagine che necessitano di uno specchio per essere lette, parole che sfidano la pazienza del lettore, significanti che si prendono gioco dei significati portandoli in giro per la pagina, invitando il lettore a porre la massima attenzione e a partecipare attivamente alla risoluzione del mistero oggetto della narrazione. E ogni volta è emozione!

Il testo proposto è stato Casa di foglie di Mark Z. Danielewski.