NOTE A MARGINE —Susan Vreeland, La passione di Artemisia, Beat 2019
L’oltraggio subito da Artemisia Gentileschi è noto a tutti, ma ciò che si conosce meno è la sua forte personalità, che Susan Vreeland enfatizza nel suo romanzo La passione di Artemisia.
Il libro inizia con il famoso processo contro Agostino Tassi, autore dello stupro nei confronti della giovane artista.
Eppure, le torture e le umiliazioni non le subisce il carnefice, bensì la vittima. Il punto di forza del testo è proprio la capacità dell’Autrice di ricreare l’atmosfera dell’Italia del Seicento, ma anche di sottolineare il carattere indomito di Artemisia che, pur costretta a un matrimonio riparatore con un mediocre pittore fiorentino, non vuole essergli sottomessa, ma, anzi, essere padrona del proprio destino e vivere grazie alle sua capacità e al suo grande talento. Il desiderio di libertà e indipendenza la rende un personaggio moderno.
La narrazione è ricca di dettagli artistici ce rendono il mondo della pittura accessibile al lettore e, in particolare, mettono in evidenza tutta la rabbia e il tormento che l’artista trasferisce nelle eroine dei suoi dipinti. Lo stile appassionante sottolinea la dimensione femminista del personaggio, dando vita e voce a una delle grandi artiste della storia.

